L’astratta purezza delle linee e il minimalismo assoluto degli ambienti sono all’origine della fragilità intrinseca di questi. Vi è tutta una serie di elementi funzionali (sporti di gronda, fughe, coprifili, tetti a due falde, …) che gli architetti contemporanei non vogliono più vedere riproposti nei loro progetti. Il risultato sono realizzazioni deboli, che affrontano male il trascorrere del tempo. Il grande architetto Muzio era solito dire ai suoi studenti, fedeli ricalcatori della moda modernista dell’epoca, criticandone gli elaborati: “Il tempo mi darà ragione e quando parlo del tempo, intendo quello atmosferico!”