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Il “genius loci”, che abbiamo cacciato dalle nostre città, ritenendolo retaggio di tempi passati, di superstizione e di oscurantismo, e che – appena lo incontriamo – vena di rimpianto e di malinconia quello nostro: la vita, frenetica, intensa, moderna, che ci attende nuovamente, senza di lui, nei nostri agglomerati urbani… Quanto sarebbe meglio avessimo continuato ad affidare a lui le nostre giornate!